Pre-ordini Perduti Sensi

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mercoledì 17 giugno 2009

Una linea d'ombra - 17

Era riuscito a convincere Carmel a cenare con lui con l’unico ausilio delle sue occhiaie viola. Le aveva raccontato tutto mentre lei mangiava una pizza seduta sul suo divano e lui succhiava dei cubetti di ghiaccio, steso lì accanto.
Ora Carmel stava lavando i bicchieri nel suo lavandino, dandogli le spalle.
“Sai, hanno inventato un macchinario apposta per questo,” le disse Sensi. “Si chiama lavastoviglie, è proprio lì sotto.”
“Ce metto un istante,” replicò lei.
Sensi si alzò e le si affiancò. “Allora passami almeno quei bicchieri, li asciugo.”
Carmel ne appoggiò uno sul ripiano del lavandino.
“Perché te ne sei andato alle quattro?” chiese.
Sensi iniziò ad asciugare il bicchiere. “Perché lei questa mattina doveva alzarsi alle sei e mezza, e io volevo dormire.”
Carmel gli appoggiò davanti un altro bicchiere. Non si stava limitando a lavare i piatti di quella sera, ma si stava accanendo contro tutte le stoviglie sporche che trovava. E visto che quello era l’appartamento di Sensi, ce n’era un certo numero.
“Se fossi rimasto forse non sarebbe morta,” disse lui, continuando ad asciugare.
“Sì,” rispose lei. “Manno, ma perché me devi contare este cose, eh?”
Lui si strinse nelle spalle.
Carmel chiuse il getto dell’acqua e si voltò verso di lui. Come sempre, era bella.
“Io non voglio sapere delle donne che vedi, lo comprendi esto?”
Sensi si limitò a guardarla. “Ti ho chiesto mille volte…” iniziò.
“E io te ho resposto mille volte e una che con te non ce posso stare. Sei troppo loco per mi. Ma non voglio sapere niente de quello che fai con…”
“Ok,” disse Sensi, che non voleva sentire la fine del discorso.
Carmel gli accarezzò una guancia. “Lo siento,” disse, e intendeva che le dispiaceva.
“Lo so.” Sensi si allungò verso di lei e la baciò sulle labbra. “Ti…” disse. “Forse ti…” corresse.
“C’è siempre un forse,” sorrise Carmel, mentre lui tornava a baciarla.
“Immagino che ci sia in ogni caso,” disse lui, sorridendo a sua volta. “Andiamo di là?”
“Almeno quello te riesce benino,” concesse lei.

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